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Prassi e norme per le lauree

1. Come scegliere l’insegnamento nel quale laurearsi

Lo studente può scegliere di laurearsi in un insegnamento inserito nel proprio piano di studio o in un insegnamento non presente nel proprio piano di studi. In questo caso, deve chiedere autorizzazione motivata al Presidente del Corso di laurea al quale è iscritto prima di iniziare a scrivere la tesi / elaborato finale. Tale richiesta deve essere consegnata all’Ufficio didattico di Facoltà. Se lo studente entro 15 giorni non riceve comunicazione dall’Ufficio didattico di Facoltà la richiesta si intende accettata. Lo studente, iscritto nella laurea, non può laurearsi scegliendo un insegnamento attivato nella laurea magistrale o specialistica.

2. Relatore di tesi / elaborato finale

Possono essere relatore di tesi / elaborato finale:

  • Docenti di ruolo incardinati o di altra Facoltà (art. 32 del Regolamento Didattico di Ateneo)
  • Ricercatori incardinati o di altra Facoltà (art. 12 comma 4 L. 341/30, come modificato dalla L.4/99)
  • Docenti a contratto con responsabilità d’insegnamento
  • Docenti e ricercatori, incardinati o di altra Facoltà, titolari di moduli didattici dell’insegnamento nel quale il candidato intende laurearsi. 

Non possono essere relatore di tesi / elaborato finale:

  • Docenti titolari di moduli didattici a contratto
  • Assegnisti di ricerca
  • Cultori della materia

3. Correlatore di tesi / elaborato finale

Il correlatore è necessario: per le lauree vecchio ordinamento, per le lauree specialistiche e per le lauree magistrali.

Se la scelta del correlatore non è esplicitata nell’autorizzazione preventiva firmata dal relatore, verrà effettuata d’ufficio dalla Presidenza in base alla composizione della Commissione di Laurea.
 
Il correlatore può essere presente: nelle lauree

Il relatore comunica, solo per i lavori particolarmente meritevoli,  entro 3 settimane dalla seduta di laurea,  il nome del correlatore all’ufficio di presidenza. (vedi punto 12).

Possono essere correlatori di tesi / elaborato finale:

  • Docenti e ricercatori incardinati o di altra Facoltà
  • Docenti a contratto con responsabilità d’insegnamento (non fanno parte del numero legale della Commissione)
  • Esperti della materia (non fanno parte del numero legale della Commissione)
  • Cultori della materia (non fanno parte del numero legale della Commissione)
  • Assegnisti di ricerca (non fanno parte del numero legale della Commissione)

4.  Media voto degli esami in carriera

Il calcolo della media viene effettuato dagli uffici della Segreteria Studenti che predispone i verbali per le sedute di laurea.
Nell’allegato "medie esami" sono indicate le varie formule utilizzate ai fini del calcolo della media.
Si ricorda che le lodi (non essendo un numero) vengono elencate a  parte. Sarà poi la Commissione in seduta di laurea che le valuterà nell’insieme della carriera universitaria.
Non vengono fatte dalla Segreteria Studenti arrotondamenti: pertanto le medie calcolate avranno due decimali.

5. Calendario lauree e scadenze

5.1 Calendario lauree

A dicembre di ogni anno viene pubblicato sul sito e nella bacheca "Lauree" in Facoltà il calendario delle sedute di laurea dell’anno accademico in corso. Indicativamente i mesi in cui ci si può laureare sono:

I sessione

GIUGNO, LUGLIO

II sessione

SETTEMBRE, OTTOBRE, DICEMBRE

III sessione

FEBBRAIO, MARZO

5.2 Scadenze consegna documentazione

La documentazione necessaria per il conseguimento della laurea deve essere consegnata entro e non oltre le date stabilite dagli Uffici indicati nell’allegato"regole lauree"

6. Come redigere la tesi / elaborato finale

6.1 Linee guida per la preparazione dell’elaborato finale (allegato"regole lauree")

  • L’elaborato finale deve riguardare argomenti che costituiscono estensioni, approfondimenti, riflessioni critiche o riscontri empirici o storici su un tema, collegato ad una materia presente nel piano di studi dello studente.
  • Pur essendo di carattere compilativo, l’elaborato finale deve essere finalizzato a mostrare la capacità dello studente di articolare un ragionamento compiuto attorno ad un problema (il problema stesso deve essere chiaramente individuato, la sua rilevanza motivata, la sua genesi chiarita, le sue eventuali implicazioni normative o predittive almeno sinteticamente discusse).
  • L’elaborato finale deve avere, di norma, una dimensione pari a circa 25-60 pagine aventi le seguenti caratteristiche:
    • pagine di 32-35 righe, ciascuna di 65-70 caratteri di tipo stabilito (times, courier, helvetica).
    • Scrittura in recto e verso (fronte e retro).
    • Figure e tavole formato UNI (A4, A3).
    • Contenitore delle tavole adeguatamente dimensionato (A3, e spessore corretto).

6.2 Redazione tesi di laurea standardizzata vecchio ordinamento e magistrale/specialistica (allegato"regole lauree")

La redazione delle tesi dovrà essere standardizzata, con l’avvertenza che non saranno accettate tesi di laurea redatte in modo difforme dalle seguenti prescrizioni:

  • la tesi deve avere, di norma, una dimensione pari a circa 80-120 pagine;
  • pagine di 32 – 35 righe, ciascuna di 65 – 70 caratteri di tipo stabilito (times, courier,  helvetica);
  • scrittura in recto e verso (fronte e retro);
  • copertina e DORSO in cartoncino leggero, di colore chiaro, non lucida con rilegatura a libro senza spirali o chiodi o fascette di plastica;
  • figure e tavole formato UNI (A4, A3);
  • contenitore delle tavole adeguatamente dimensionato (A3, e spessore corretto);
  • sul frontespizio della dissertazione di laurea dovrà essere precisata, a norma del Regolamento Didattico la sessione I, II, III.

6.3 Note genearli per la redazione tesi/elaborato finale (allegato "regole lauree")

E' necessario che gli elaborati scritti (tesine e tesi di laurea) siano comformi a standard redazionali coerenti ed emogenei.

Segue, pertanto, una proposta in tal senso. Resta inteso che questa proposta è del tutto indicativa, poichè, come è noto, sussistono diversi modelli redazionali. Resta inteso che è responsabilità del docente-relatore, qualora indichi legittimamente un diverso sistema redazionale, accertarsi che la tesi sia redatta in modo coerente.

 

A. Bibliografia

Va riportata in ordine alfabetico secondo il cognome degli autori e, in subordine, secondo l’anno di pubblicazione. Esempi:

  1. Monografie: Majone G. (1996), Regulating Europe, London, Routledge.
  2. Volumi collettanei: Poterba J. e von Hagen J. (a cura di) (1999), Fiscal Insitutions and Fiscal Performance, Chicago and London, The University of Chicago Press.
  3. Saggi compresi in volumi collettanei: Strauch R. (2000), Institutional Reforms and Belgian Fiscal Policy in the 90s, in: Rolf R. Strauch e Jürgen von Hagen (a cura di), Institutions, Politics and Fiscal Policy, Boston and Dordrecht, Kluwer Academic Publishers, pp. 215-34.
  4. Articoli pubblicati su riviste: Pierson P. (1996), The Path to European Integration. A Historical Institutionalis Analysis, in «Comparative Political Studies», n. 2, pp. 123-63. (2000), Incrising Returns, Path Dependence, and the Study of Politics, in «American Political Science Review», n. 2, pp. 251-67.
  5. Articoli pubblicati solo su internet- "nd" ( sta per: documento non datato). Terzani S. (nd), I poteri del Parlamento scozzese, www.lgs.uk.ac/terzani/parlscozza

B. Citazioni, riferimenti bibliografici, note a piè di pagina e uso delle virgolette

I riferimenti bibliografici interni vanno riportati tra parentesi tonda indicando il cognome dell’autore seguito dall’anno e, dopo la virgola, dall’eventuale numero di pagina (esempio: Rossi 2006, 233-237). Più opere segnalate all’interno della medesima parentesi vanno separate dal punto e virgola. L’iniziale puntata del nome dell’autore va inserita tra il cognome e l’anno solo nel caso in cui nella bibliografia finale compaiano due autori con lo stesso cognome. I relativi riferimenti vanno riportati per esteso in fondo alla tesi seguendo scrupolosamente gli esempi riportati  sopra.

Ogni opera da cui siano tratte interpretazioni e informazioni deve essere citata. Le frasi o anche i frammenti di frasi che vengano estrapolati da una qualsiasi opera e vengano testualmente riportati nel dattiloscritto devono essere virgolettate citando la fonte. Si usa «ibidem» (con l’iniziale minuscola) per indicare la stessa opera citata nel richiamo immediatamente precedente. (Scharpf 1997, 32) .................. (ibidem, 127-28). La parola «cfr.» va scritta in minuscolo e con il punto finale. Le citazioni testuali vanno riportate fra virgolette a sergente: «…».

Le citazioni testuali superiori a quattro righe vanno riportate in un paragrafo separato. Di tutte le opere citate tra parentesi all’interno del testo devono essere riportati i riferimenti completi in bibliografia. Di norma, si citano solo opere che siano state effettivamente consultate. Qualora si reputi necessario inserire citazioni testuali di seconda mano questo deve essere specificato con la formula «citato in …». Ad esempio: (Hamer 1977, citato in Cox 1987, 70). Anche in questo caso si devono comunque riportare i riferimenti completi in bibliografia.

Le note a piè di pagina non devono superare di norma le 10 righe.

C. Statistiche, tabelle e figure

Nella stesura di tesi che si avvalgano di indagini statistiche svolte dai laureandi attraverso la somministrazione di un questionario va fatta attenzione alla formazione e consistenza del campione, i cui criteri di selezione devono essere motivati all'interno dell'elaborato.Le tabelle e le figure devono essere sempre intestate e numerate progressivamente, e vanno richiamate nel testo con il loro numero. Le note alle tabelle e alle figure (diagrammi, grafici, cartografie) devono essere in calce alle tabelle alle figure stesse, non collocate a piè di pagina. La fonte o le fonti da cui sono tratte le informazioni riportate nella tabella e nella figura vanno indicate a piè di tabella. Le tabelle devono essere autosufficienti, non deve essere necessario ricorrere al testo per comprenderle. Il testo deve riportare anche l’essenziale delle tabelle, così che il lettore che non vuole soffermarsi sulle tabelle possa andare avanti avendo letto nel testo l’informazione-base veicolata dalla tabella. Ogni tabella deve essere richiamata almeno una volta nel testo per presentarne il contenuto e per giustificarne l’utilità nell’economia della tesi. Le tabelle e le figure vanno riportate direttamente nel testo, più o meno nel punto in cui si preferisce che vengano collocate nella versione a stampa.

D. Parole straniere e uso del corsivo

L’uso del corsivo va limitato ai termini stranieri, inclusi quelli latini (pro tempore, in primis, ad hoc, gli arrondissements parigini, i Länder tedeschi), salvo quelli entrati ormai nell’uso comune (élite, leader, partner, welfare, ecc. che vanno in tondo, cioè in carattere normale), alle parole che l’autore vuole evidenziare, alle intestazioni delle tabelle e ai titoli dei volumi o degli articoli citati nel testo. I nomi di associazioni, istituzioni, ecc. anche quando si tratti di istituzioni straniere, vanno in tondo sia nel testo che nelle note (ad esempio, Isr = Institute for Social Research). Le sigle non vanno in corsivo, anche se sono straniere. Per i termini stranieri usare comunque sempre il corsivo e mai le virgolette. Vanno rigorosamente evitate le parole straniere quando esiste il corrispondente termine in italiano. È inoltre preferibile utilizzare locuzioni italiane, se esistono e sono sufficientemente eleganti, rispetto a quelle straniere.

 

6.4 Redazione tesi / elaborato finale in lingua straniera

Gli studenti iscritti ai corsi di laurea ed ai corsi di laurea specialistica o magistrale possono redigere la prova finale o la tesi di laurea in lingua straniera solo se in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

  1. Essere iscritto a corso di studi in cui sia prevista l’acquisizione di CFU di lingua straniera, oltre alla prova di conoscenza di lingua straniera obbligatoria
  2. Studente iscritto a corso di studio che abbia svolto il lavoro di tesi all’estero o in collaborazione con strutture di ricerca internazionale
  3. Essere iscritto a corsi di studio attivati in convenzione con università straniere che prevedano il rilascio di titoli congiunti o doppi titoli
  4. Avere svolto un periodo di studio all’estero (es: Programma Erasmus o Overseas
  5. Essere iscritto a corso di studio con didattica impartita interamente o parzialmente in lingua straniera

Gli studenti, inoltre, devono congiuntamente rispettare i seguenti requisiti:

  1. La tesi deve essere redatta solamente nelle seguenti lingue: inglese, francese, tedesco e spagnolo;
  2. La tesi deve essere accompagnata da un sommario in lingua italiana; 
  3. Lo studente deve acquisire il consenso del relatore;

7. Assunzione di responsabilità originalità tesi di laurea

Si ricorda ai laureandi che il RD n. 475/1925 "Repressione della falsa  attribuzione di lavori altrui da parte di aspiranti al conferimento di lauree, diplomi, uffici, titoli e dignità pubbliche" all’art. 1 configura la seguente ipotesi di reato:
"Chiunque in esami o concorsi, prescritti o richiesti da autorità o pubbliche amministrazioni per il conferimento di lauree o di ogni altro grado o titolo scolastico o accademico, per l'abilitazione all'insegnamento ed all'esercizio di una professione, per il rilascio di diplomi o patenti, presenta, come proprii, dissertazioni, studi, pubblicazioni, progetti tecnici e, in genere, lavori che siano opera di altri, è punito con la reclusione da tre mesi ad un anno. La pena della reclusione non può essere inferiore a sei mesi qualora l'intento sia conseguito". Pertanto, si informa che il docente che sorprenderà il laureando a copiare - parzialmente o totalmente - la propria tesi o il proprio elaborato finale da opere altrui provvederà, in quanto pubblico ufficiale, a informare le Autorità giudiziarie competenti. Il candidato dovrà presentare presso l’ufficio didattico di Facoltà la dichiarazione di assunzione di responsabilità di originalità (vedi allegato "assunzione responsabilità") entro le scadenze indicate all’interno dell’allegato "regole lauree".

8. Utilizzo di supporti informatici

Lo studente deve inviare all’Ufficio di Presidenza, almeno una settimana prima rispetto alla seduta di laurea, la richiesta di poter utilizzare supporti informatici.

9. Servizi fotografici durante la laurea

Lo studente può avvalersi del servizio offerto da un coordinamento autogestito di fotografi che si impegna a garantire la presenza di un fotografo in ogni sede di esami di laurea e per ogni sessione di laurea.
Lo studente che voglia avvalersi di un fotografo diverso rispetto a quello proposto dall’Ateneo, deve seguire le indicazioni sotto riportate:

  • Presentare all’Ufficio didattico, entro 3 settimane prima dalla data della seduta di laurea, richiesta di autorizzazione in carta semplice indirizzata al Preside allegando la dichiarazione sostitutiva compilata in ogni sua parte dall’operatore scelto e copia di un documento di riconoscimento dello stesso.
  • Se entro una settimana l’Ufficio didattico non ha risposto, la richiesta è da ritenersi accettata.
  • Ritirare entro 3 giorni prima dalla data della seduta di laurea l’autorizzazione vistata dal Preside, il regolamento per l’accesso ai locali dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna e il tesserino di riconoscimento da consegnare all’operatore autorizzato.
  • Il giorno della seduta di laurea l’operatore autorizzato, munito di tesserino di riconoscimento, potrà effettuare riprese fotografiche o audiovisive all’interno della sala delle lauree.
    Il regolamento che disciplina l’accesso ai locali dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna è scaricabile dal sito o affisso nella bacheca di Facoltà "Lauree".

10. Composizione commissioni di laurea

Lauree magistrali e specialistiche: 5 membri di cui almeno 3 professori o ricercatori di ruolo.
Vecchio ordinamento: 5 membri di cui almeno 3 professori o ricercatori di ruolo.
Lauree: 3 membri di cui almeno 2 professori o ricercatori di ruolo.
Il presidente della commissione è il professore di I fascia più anziano in ruolo incardinato in sede.
Se il Preside è presente in commissione funge da Presidente.
Il segretario della Commissione è il ricercatore più giovane in ruolo incardinato in sede.

Il segretario deve:

  • scrivere in stampatello nei verbali di laurea i nominativi dei componenti della commissione
  • indicare il voto finale del candidato sia in numero che in lettere
  • far firmare ogni verbale a ciascun componente della commissione
  • compilare il modulo "Punteggio Tesi" indicando i punti assegnati a ciascun candidato. (CdF    18/12/03)
    La sede e la composizione della Commissione viene pubblicata almeno una settimana prima rispetto alla data della seduta di laurea sul sito  e nella bacheca "Lauree" in Facoltà.

11. Doveri della commissione di laurea (Dal Senato Accademico del 26/07/1993)

  • La seduta di laurea deve svolgersi in un luogo adeguato, tenuto conto dell’importanza della prova e delle esigenze di pubblicità.
  • La partecipazione della Commissione di laurea costituisce adempimento ai doveri didattici ai sensi dell’art. 10 del D.P.R. n. 382 del 1990
  • Tutti i componenti della Commissione devono partecipare continuativamente all’intera seduta senza assentarsi. L’allontanamento, oltre a costituire comportamento censurabile sotto il profilo deontologico fa venire meno la validità giuridica della Commissione.
  • Durante l’intera seduta di laurea i Commissari devono indossare la toga da lavoro.
  • E’ vietato l’utilizzo dei telefoni cellulari durante la dissertazione delle tesi.
  • E’ dovere del Presidente della Commissione vigilare affinché nessuno con il proprio comportamento turbi la serietà e il buon andamento della discussione.

12. Assenza in Commissione di laurea

Il calendario delle sedute di laurea viene comunicato con almeno 6 mesi di anticipo rispetto all’inizio della I sessione dell’anno accademico.
Qualora un docente sia sicuro di non poter essere presente, in una o più date stabilite dal calendario delle sedute di laurea, deve inviare una mail motivando la propria assenza a:

Assenza del Relatore: il relatore deve inviare una mail motivando la propria assenza e inoltrando un giudizio sulla tesi / elaborato finale del candidato con una proposta di punteggio a:

  • Preside
  • Presidenza
  • Presidente Commissione di laurea

13. Linea di indirizzo punteggio tesi  / elaborato finale

13.1 Attribuzione punteggio elaborato finale lauree  (CdF del 28/04/2004)

  • Scienze internazionali e diplomatiche (CdS 0117 - immatricolati prima dell'a.a. 2008/09)
  • Istituzioni, economia e politica dell’UE
  • Governo, amministrazione e gestione del territorio
  • Economia e pubblica amministrazione

Massimale di 7 punti, così articolati:

Fino a 4 punti all'elaborato:
 
Da 0 a 3 punti
Tesi presentata senza correlatore
Da 0 a 4 punti
Tesi presentata con correlatore  (questa fattispecie riguarda lavori particolarmente meritevoli. In questi casi il relatore comunica, entro 3 settimane dalla seduta di laurea, il nome del correlatore all'ufficio di presidenza)
Fino a 3 punti all'elaborato:
 
3 punti
Per i laureati in corso della sessione di giugno e luglio
2 punti
Per i laureati in corso della sessione di settembre
1 punto
Per i laureati in corso della sessione di ottobre, novembre e dicembre
  • Sociologia per il terziario avanzato
  • Sociologia e scienze criminologiche per la sicurezza

Massimale di 7 punti, così articolati:

Fino a 4 punti all'elaborato:
 
Da 0 a 3 punti
Tesi presentata senza correlatore
Da 0 a 4 punti
Tesi presentata con correlatore  (questa fattispecie riguarda lavori particolarmente meritevoli. In questi casi il relatore comunica, entro 3 settimane dalla seduta di laurea, il nome del correlatore all'ufficio di presidenza)
Fino a 2 punti all'elaborato:
 
2 punti
Per le medie pari o superiori al 103
1 punto
Per la media tra il 99 e il 102.99
Fino a 1 punti per la velocità del percorso di studio
 
1 punto
Per chi si laurea in corso

13.2 Attribuzione punteggio tesi vecchio ordinamento e laurea specialistica/magistrale (CdF del 26/02/2004)

Per le tesi del vecchio ordinamento (e per analogia della laurea specialistica o magistrale) la Commissione di laurea può attribuire un punteggio da 0 a 6 punti.
Se il relatore ritiene che l’elaborato del proprio candidato meriti un punteggio superiore a 6 può richiedere la procedura d’assegnazione aggiuntiva di 2 punti  seguendo le indicazioni sotto indicate: 

  • Entro trenta giorni dalla  discussione di laurea, il docente relatore presenta al preside la tesi accompagnata da una relazione sul lavoro svolto dal laureando, dove motiva la richiesta di uscire dai parametri in uso, basandosi, soprattutto, sull’originalità e la potenziale pubblicabilità del lavoro.
  • Il Preside nomina due referees (nessuno dei quali potrà essere correlatore della tesi);
  • Il Preside, se il parere dei referees lo consente, comunica al relatore e al presidente della commissione di tesi la possibilità di derogare dai parameri di valutazione in uso;
  • I commenti scritti dei referees vengono allegati agli atti in sede di laurea di modo che tutta la commissione possa prenderne visione.
  • La commissione (che resta comunque sovrana nel determinare la votazione di laurea), ascoltata la discussione del candidato, potrà  assegnare fino a 2 punti in più rispetto al massimale in uso.

14. Proclamazione del laureato

Svolgimento seduta laurea
I candidati, parenti ed amici si accomodano nell’aula di attesa
Aspettano che il personale incaricato li chiami e li accompagni nella sala delle lauree. Dopo la discussione il candidato, parenti e amici sono invitati a riaccomodarsi fuori dalla sala delle lauree poiché la commissione si deve  riunire a porte chiuse per decidere il voto. 
La commissione poi richiamerà il candidato per la proclamazione.

15. Regole di comportamento durante la seduta di laurea

I Candidati, parenti ed amici devono rispettare le seguenti regole di comportamento durante lo svolgimento delle lauree:

  • Non fare rumore
  • Aspettare il proprio turno nell’aula di attesa
  • Attendere di essere chiamati dal personale incaricato per raggiungere la sala delle lauree secondo l’elenco esposto.
  • Dopo la proclamazione è vietato sostare nei corridoi. Il laureato e i parenti sono pregati di effettuare riprese nel cortile interno per non intralciare le discussioni dei candidati successivi.
  • E’ severamente vietato sporcare i locali dell’Università con alimenti o coriandoli vari.

16.  Elaborato finale e tesi di laurea

La Facoltà non si assume nessuna responsabilità in merito agli elaborati finali e le tesi lasciate nell’aula dove si è svolta la seduta di laurea.

17. Personale di sorveglianza

Durante lo svolgimento delle tesi di laurea la Facoltà si avvale del  personale strutturato e dei volontari civili per la sorveglianza.

18. Prova finale laurea in Scienze internazionali e diplomatiche (cod. 8048)

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